Alcune testimonianze sulla giornata di sabato

it 05.06.2007 01:23 Themen: G8 G8 Heiligendamm
Salve, torno dal corteo di protesta contro il g8. Lo spray urticante mi brucia ancora negli occhi, ho ferite alla mano e sono sfinito. Ma quello che andrò a descrivere nel mio articolo riguarda ciò che è accaduto prima.
Salve, torno dal corteo di protesta contro il g8. Lo spray urticante mi brucia ancora negli occhi, ho ferite alla mano e sono sfinito. Ma quello che andrò a descrivere nel mio articolo riguarda ciò che è accaduto prima.
All’inizio stranamente non c’è stato alcun controllo. C’erano due cortei (uno partiva da “Platz der Freiheit”, Piazza della Libertà) che avrebbero dovuto avvicinarsi ed unirsi. Sono andato a Piazza dell’Amicizia e mi sono unito al blocco “Make Capitalism History” tranquillamente per le vie di Rostock. Alcuni appartenenti ad altri blocchi hanno voluto fare un po’ di provocazione, accendendo e sparando in aria i fuochi d’artificio. Non ci dava alcun fastidio ed abbiamo continuato lungo il nostro percorso nel centro città.
Poliziotti, dall’aspetto poco allegro, sostavano in città, raggruppati in piccoli gruppi. L’atmosfera era buona, si informava la gente del posto e gli si chiedeva di sostenerci. Si urlavano slogan, si recitavano scenette teatrali su un carro sistemato a palco e si tenevano discorsi. Tutto scorreva in modo assolutamente pacifico e mi sentivo soddisfatto sulla riuscita d’esordio della protesta contro il g8, quando eravamo arrivati alla fine del percorso. All’improvviso un’enorme gruppo di poliziotti (snatch quad /polizia federale), 300 unità circa, da dietro l’angolo hanno marciato verso la manifestazione. Erano in uniforme di lotta, visiere abbassate, manganelli ben in vista e pronti all’uso.
Improvvisamente sono volate pietre e bottiglie in direzione dei poliziotti. Questi hanno lasciato fare per un po’, dopodiché hanno caricato i manifestanti. E’ da menzionare la chiara provocazione da parte della polizia, e l’attacco ingiustificato contro i manifestanti.
Erano arrivati anche nella piazza dove si teneva la manifestazione, dove sono stati colpiti e feriti da enormi pietre. I manifestanti pacifici sono riusciti a calmare chi lanciava pietre e a respingere i poliziotti. Quelli che lanciavano le pietre si sono messi a scappare e la polizia li rincorreva, ma i primi continuavano a lanciargli pietre e bottiglie. Successivamente la polizia ha battuto in ritirata colpendo selvaggiamente la folla e spruzzava spry urticante (un specie di piccolo estintore) su gente che non c'entrava nulla.
Tuttavia poteva essere spinta nuovamente indietro. Ma hanno attaccato una terza volta senza motivo. Si è cominciato a gettare di nuovo pietre e sono state utilizzate delle tavole di legno per difesa. Chi lanciava le pietre erano le stesse persone che prima scappavano quando la polizia si è messa a correre. Sembra che non abbiano mai sentito cosa significhi mettersi in cordone. I manifestanti proseguivano incazzati, si sono messi a lanciare pietre grosse da distanza ravvicinata contro i poliziotti che ancora se ne stavano tranquilli. Nella zona parallela la polizia si comportava in modo sostanzialmente violento. Hanno più volte preso a calci persone tranquille che se ne stavano sedute, gente a cui hanno spruzzato spray urticante nel cappuccio, mentre se ne stava distesa a terra, in maniera tale che non potevano più respirare. Ci sono stati un sacco di spintoni. Quelli più pacifici hanno potuto nuovamente tranquillizzare un po’ la polizia, ma si sono tirati indietro a causa del fitto lancio di pietre. I violenti ritornavano frequentemente nel piazzale della festa dove stavano i manifestanti pacifici.
Poi è arrivata più gente ed il gioco si è ripetuto. Non c’è stato un solo poliziotto a calmare gli animi, ma quasi sempre solo manifestanti. Venivano ribaltate auto (e danneggiate senza motivo), innalzate barricate e, dato che eravamo in maggioranza schiacciante, la polizia sembrava aver paura. Tuttavia piccoli gruppi di poliziotti attaccavano con più frequenza, ma venivano respinti (con le buone e con le cattive) con successo. Ci sono stati feriti da entrambe le parti.
Non mancano note negative: dal lancio delle pietre sono stati colpiti alcuni dei nostri, danni (senza motivo) alle cose, e l’attacco senza senso ai poliziotti che stavano indietreggiando. Ma anche l’impiego di spry urticante somministrato a gente che non c’entrava nulla e a manifestanti pacifici. Sono altrettanto inaccettabili le brutali cariche dei poliziotti contro gente pacifica e disarmata. Si continua ad esagerare ancora un po’ e ad un certo punto sembra che la polizia rinunci a venirci addosso e tenti la ritirata. Non ce la facevo più per via dello spry urticante e decisi di avviarmi verso il rientro. Lungo la strada sono stato disturbato da poliziotti che non volevano lasciarmi proseguire. Mi si diceva che “il comandante aveva ordinato di evitare che Rostock venisse bruciata”. Alle domande rivolte in modo consapevole e neutrale a proposito dei principi giuridici e della tessera di riconoscimento facevano seguito frasi offensive da parte di un poliziotto. Quando gli ho spiegato che è stata la polizia a provocare (e volevo ammettere che la reazione dei manifestanti è stata estremamente eccessiva), mi ha minacciato di farmi cadere i denti. Ho appreso che in serata un'altra auto è stata data alle fiamme (molto attendibile), che sono volate delle molotov (probabile) e che la polizia, con l’arrivo dei rinforzi, ha attaccato tutta la gente che partecipava al concerto con lacrimogeni, idranti e blindati.
Sono andato poco prima delle 17 e l’auto è stata data in fiamme intorno alle 17. Sulla via del ritorno ho visto ancor grandi colonne di poliziotti che si dirigevano verso Rostock. Sembra infuriarsi una battaglia esasperata e c’è paura su quel che accade dai campeggi.

Commenti:
Da come ho letto da qualche parte la polizia ha certamente tormentato alcuni giornalisti.
La polizia deve aver caricato nell’altra manifestazione un piccolo cordone di manifestanti.
Pare che i manifestanti abbiano lanciato una tavola estirpata da una panchina.
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